mercoledì 19 luglio 2017

Stampante 3D in azione

L’ultimo giorno del corso abbiamo avuto l’opportunità di vedere una stampante 3D in azione presso l’aula “Future Teacher E-ducation Lab Project” dell’Università di Lisbona.

Attraverso il programma presente sulla LIM e sulla postazione dedicata gli studenti possono realizzare degli oggetti in base alle osservazioni e alle riflessioni scaturite durante le attività didattiche.




sabato 15 luglio 2017

La realtà virtuale entra in classe

L’esplorazione virtuale dello spazio consente ai docenti di ingaggiare l’attenzione dei discenti attraverso il loro coinvolgimento diretto.
Gli strumenti a disposizione possono essere diversi e a basso costo. 
Alcune scuole del Portogallo impiegano ad esempio la Google Cardboard.
Si tratta di un semplice visore low cost per la realtà virtuale che consente agli utenti di usare il proprio smartphone per esperienze immersive. E’ formato da un semplice foglio di cartone ripiegato su se stesso e da due lenti biconvesse. Un elastico e due strisce di velcro consentono di tenere insieme tutta la struttura.
La Google Cardboard si integra con diverse applicazioni che offrono contenuti relativi alla geografia, alla storia, all’arte, alla scienza, alla musica, ecc.. La prima da provare è sicuramente l’omonima Cardboard, senza trascurare Google Earth, Jurassic VR e Photo Sphere per guardare le immagini scattate con il proprio smartphone a 360°.

E’ compatibile con quasi tutti gli smartphone (Android e iOS).


venerdì 14 luglio 2017

Fervono i preparativi

Fervono i preparativi per la prossima partenza per Malta-Hamrun, dove parteciperò con le colleghe Luisa Carta e Carla Massidda al corso:


eLearning Made Fun: 
Quizzes and Games

Le aspettative sono alte...per me è la prima esperienza all'estero.
...il prossimo post? ...da Malta 😏

I sei cappelli di De Bono, verde, bianco, rosso, blu o nero?

Il corso “Learning, Creativity and the Future Classroom Lab” privilegia l’operatività e il coinvolgimento personale del docente-discente.
Uno dei temi proposti riguarda le intelligenze multiple di Gardner.


Dopo una breve presentazione del metodo dei sei cappelli pensanti di De Bono si è subito passati ai lavori di gruppo:
La prima modalità utilizzata è il mind mapping su un argomento dato, utilizzando la metodologia dei “cappelli pensanti”.


Scopo: stimolare la partecipazione attiva di ogni membro del gruppo, favorendo la collaborazione e la condivisione dei diversi punti di vista sull'argomento trattato.
La seconda modalità è la drammatizzazione.
Coinvolge l’intero gruppo classe.
Viene assegnato un Task: Ciascun elemento del gruppo deve rappresentare un elemento della città.
1st step
I membri del gruppo, disposti in cerchio, dichiarano cosa o chi sono e si posizionano all'interno dello spazio deputato a palcoscenico (una zona della classe).
Scopo: favorire l’inclusione di tutti gli alunni sfruttando il movimento fisico e l’aspetto ludico che le scelte individuali possono comportare.
2nd step Lavoro di gruppo
Disegnare tutti gli elementi della città di cui si era parte integrante.


Scopo:stimolare la memoria, l‘autostima.
Follow up: es. scrivere una storia.

giovedì 13 luglio 2017

A lezione con Cristina: “Creativity Learning Patterns”





Learning gives creativity, 
creativity leads to thinking,
Thinking provides knowlwdge,
knowledge makes you great.
                      Abdul Kalam







Attività: di gruppo, di coppia e individuali
L’argomento della lezione ha lo scopo di suggerire modelli didattici finalizzati a suscitare la creatività degli alunni, valutarla e favorire la motivazione all’apprendimento.

Attività 1: ICE BREAKER BINGO
group work: attività che coinvolge l'intero gruppo classe: gli studenti si scambiano reciprocamente le domande e le risposte, registrando nella scheda predisposta solo il nome della persona che corrisponde alle caratteristiche richieste.



FINALITA' E OBIETTIVI 
Permettere di conoscere meglio gli alunni.
Motivare gli studenti in attività divertenti che favoriscono l'apprendimento, la socializzazione e l'inclusione.
Reperire informazioni.
Ripassare e consolidare contenuti noti.
Stimolare l'interazione e la socializzazione.



Attività 2 : DRAW MY PICTURE
Pair work: Si lavora in coppia: uno studente riproduce un disegno che non conosce, seguendo le istruzioni che gli vengono fornite dal compagno che sta alle sue spalle. 


FINALITA' E OBIETTIVI

Dare e ricevere istruzioni.
Favorire l'attenzione e la concentrazione.
Potenziare l'accuratezza
































mercoledì 12 luglio 2017

Riflessioni...in corso... sulla Creatività.

Per sondare il valore della Creatività nell’apprendimento, nel Corso "Learning, Creativity and The Future Classroom Lab" , Lisbona 9 - 13 luglio, una proposta di lavoro del terzo giorno, ha preso spunto dagli studi di Edward De Bono, il quale sostiene che le soluzioni ai problemi siano innovative quando escono dai soliti schemi logici; così, l’atteggiamento di chi cerca percorsi risolutivi uscendo dalle solite certezze si spingerà verso nuove associazioni di idee creative.

De Bono ritiene che in questo modo avvenga un passaggio dal pensiero verticale al pensiero laterale, che è creativo e innovativo; processo che può essere meglio compreso con l’immagine dei sei cappelli colorati. Ad ogni colore corrisponde un modo di pensare diverso: nella prospettiva di effettuare una scelta, il giallo è il colore della persona che ne coglie i vantaggi immediati, il verde di chi cerca diverse opzioni e alternative, il rosso di chi esprime le emozioni ed effettua considerazioni estetiche, il nero di chi è critico e pessimista, il bianco di chi avvalla solo scelte sicure, il blu di chi afferma il rispetto delle regole.Nel nostro lavoro di gruppo, davanti ad un problema da risolvere, ognuno di noi doveva “indossare” un cappello ed assumere l’atteggiamento dettato dal suo colore, quindi, proporre una soluzione; così, “l’ottimista” doveva ascoltare ed accogliere la soluzione del “pessimista”, accettare anche quella del “razionalista”, e via di seguito.Il momento decisivo è arrivato quando ognuno di noi ha indossato il cappello di un altro componente del gruppo, perciò di diverso colore, e ha dovuto cambiare il proprio punto di vista per assumere quello dell’altro.

Eccoci al cuore della teoria sulla Creatività di Edward De Bono: occorre andare “oltre” quanto si è pensato fino a poco prima, considerare un altro punto di vista e tenere presenti anche altre soluzioni possibili.
In campo scolastico, significa accogliere e valorizzare le differenze di pensiero, per promuovere il pensiero creativo.

martedì 11 luglio 2017

Ai confini della realtà o pura fantascienza?


Il Maat di Lisbona, Museo Arte Architettura Tecnologia, propone una prospettiva attuale e di rilievo nella realtà tecnologica presente. 
La mostra presenta le visioni utopiche e artistiche di circa sessanta artisti a partire dagli anni sessanta a oggi.

Il percorso si articola secondo due direttive: dalla città ideale “Utopia” di Thomas More, un luogo di benessere, all’idea di un’immaginaria società indesiderabile e spaventosa. 


La dicotomia Utopia/Distopia apre pertanto una riflessione sull’uso invasivo/pervasivo della tecnologia in ogni momento della nostra vita quotidiana, educativa e lavorativa.

Gli aspetti positivi della tecnologia sono infatti noti a tutti, ma siamo lontani dal sogno rinascimentale di una società pacifica dove è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini.